Bottura chiama a raccolta i grandi chef “Diamo una mano alla mensa Ambrosiana”

Se il tema di Expo 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, uno dei punti caldi di questo grande evento è lo spreco alimentare, grande e continua piaga del nostro sistema. Expo produce ogni giorno tantissimi chili di scarti di cibo, scarti che però potrebbero essere tranquillamente riutilizzati e sfruttati fino all’ultimo. E’ per questo motivo che lo chef Massimo Bottura ha chiamato a raccolta tutti i suoi colleghi per dare vita ad un progetto anti-spreco.

Aiutare il prossimo, limitare gli sprechi: combinare le due cose è da sempre possibile, e oggi grazie all’impegno di uno tra gli chef più famosi italiani, Massimo Bottura, e i tantissimi volontari del refettorio Ambrosiano tutto questo è diventato realtà. Dare una mano concreta a chi ha più bisogno, servendo loro dei cibi di primissima qualità.

Quindi, grembiule alla vita, padella alla mano e via: pronti a a preparare la sala al Teatro di Greco, quartiere della periferia Nord di Milano, dove è stata concretizzata l’iniziativa, coordinata dalla Caritas Ambrosiana e dalla Diocesi di Milano su un’idea dello chef modenese e di Davide Rampello. Il primo ha chiesto a decine di colleghi importanti di mettersi ai fornelli per almeno un giorno, il secondo si è adoperato per ottenere la collaborazione di ingegneri, architetti, scultori, pittori, industriali e artigiani trasformando il vecchio teatro – ormai in disuso e senza agibilità – in una location non inferiore a tanti locali milanesi. L’obiettivo? Un centinaio di pasti ogni sera, riservati agli assistiti Caritas già impegnati in corsi di formazione o di reinserimento nella vita sociale.

Tra i primi ad aderire a questa nobile iniziativa sono stati i membri della famiglia Santini, ma dopo di loro saranno in tanti ad arrivare per “costruire con quello che si ha (cit. Antonio Santini)”.

[per chi volesse unirsi a questo progetto, basta inviare una mail a volontariatorefettorio@caritasambrosiana.it]

in: Notizie Dal Mondo
21 Luglio 2015
di silvia