Benefici della frutta invernale

Che frutta siete soliti mangiare nel periodo invernale? Vi limitate alle sole e classici mele e pere? Oppure siete anche amanti di banane arance e kiwi? Ecco i benefici, frutto per frutto.

Mele: chiamate brucia grassi, sono ricche di acqua, fibra, vitamine (A e C) e sali minerali come potassio, magnesio e calcio ma sono povere di sodio, rendendole indicate per tutti i tipi di diete; la fibra regola il senso di sazietà; in particolare le pectine della buccia  regola le attività intestinali e il livello di glicemia nel sangue.

Pere: ricche di fibra solubile ed insolubile, assunte con regolarità aiutano a regolare le funzioni intestinali, regola il passaggio di glucosio nel sangue; la pera è un ottimo rimineralizzante, aiuta a prevenire vari distribuir quali tensione arteriosa, depressione, stanchezza; grazie al calcio e fosforo contenuti aiutai a proteggere le ossa.

Banane: ricche nell’ordine di potassio, calcio, fosforo, rame e ferro sono frutti amici del sistema cardiovascolare, sono anche ricche di zuccheri quindi è meglio non consumarne troppe.

Arance: sono un’ottima fonte di vitamine, soprattutto la C ed A, seguite da buona parte delle vitamine del gruppo B ; il consumo quotidiano di 2 o 3 arance consente di soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C, l’arancia è un frutto antiossidante e in alcuni caso un ottimo aiuto per la prevenzioni di alcuni tumori, quali al colon, al retto e alla mammella.

Kiwi: formati maggiormente da acqua (84%) e ricco di sali minerali (quali potassio, magnesio, calcio, ferro, fosforo), sono frutti rimineralizzanti e antiossidanti, antisettici e antianemici; aiutano a diminuire il livello di colesterolo nel sangue, aiutano a regolare l’assorbimento degli zuccheri durante la digestione.

Melagrane: contiengono per l’82% acqua, 16% di carboidrati, 16% di zuccheri, 2% di fibra e una notevole quantità di acidi organici, sali minerali, vitamine C/B e flavonoidi; l’assunzione giornaliera è in grado di erigere una barriera protettiva e di attaccare le proteine nocive; l’artrite stessa trova benefici nell’assunzione di succo di questo frutto.

Cachi: l”acqua ne costituisce circa l’80%, gli zuccheri ben il 16%, mentre le fibre con spiccati effetti lassativi, sono calcolate intorno al 2,5%; il caco è soprattutto ricco di potassio, di fosforo e in piccole quantità di magnesio, calcio, sodio; è un frutto consigliato nelle diete degli sportivi, in caso di inappetenza e stress psicofisico.

Mirtilli: hanno molte funzioni benefiche e antiossidanti per il nostro organismo: attività tonificante e protettiva di vene e capillari; attività protettiva dei vasi sanguigni della retina dell’occhio; attività antinfiammatoria e antibatterica dell’apparato urinario

in: Alimentazione
19 Febbraio 2014
di alessio