Antonio Cannavacciuolo: un uomo, una cucina, uno stile di vita

Conosciuto per la sua eccellente cucina e i suoi tanti riconoscimenti ottenuti nel suo campo, oggi Antonino Cannavacciuolo è entrato a far parte anche di quel gruppo di volti televisivi che portano l’alta cucina anche nelle case. Approdato anche a Masterchef come giudice al fianco degli altri tre colleghi, passato come ospite a Sanremo 2016, Antonino è oggi uno degli chef che riscuote un enorme successo.

Sempre più ricercato, è stato raggiunto dai microfoni di Angela Lorando, giornalista de “Il Giornale”, che è riuscita a capire come è nata questa passione per la cucina e come si è poi tramutata nel suo lavoro. Dall’intervista presente sul sito de “Il Giornale”, abbiamo preso alcuni pezzi che possono essere interessanti per i più curiosi.

– Chef, la sua carriera è partita da Vico Equense alla volta della Francia. Sono stati i francesi ad averle insegnato a cucinare? Credo, invece, che suo padre sia stato il suo primo maestro: cosa gli deve?

Definisco mio padre il mio maestro più grande per avermi trasmesso, tra le altre cose, la passione per la cucina e questo lavoro. Fin da piccolo ero affascinato dai cuochi nelle loro candide divise.  Le esperienze in Francia mi hanno aiutato a crescere e ad approcciarmi ad un differente utilizzo di materie prime e lavorazioni. Sono dell’idea che per un cuoco avvicinarsi ad altre culture sia fondamentale per il proprio bagaglio personale: trarre il meglio dalle esperienze.

– Agli inizi ha lavorato anche al Grand Hotel Quisisana, quando la cucina era “governata” da Gualtiero Marchesi. Quest’ultimo ha dichiarato che tra gli chef oggi c’è troppa televisione, dovrebbero restare più in cucina. Lei, a quanto pare, non è dello stesso parere…

Io sono grato alla televisione per aver avvicinato il nostro mondo al pubblico in generale. Per il resto, sono fermamente convinto che la cucina sia una realtà che per essere capita ed amata debba essere vissuta a pieno sul campo.

Qual è il piatto che più ama cucinare? E quello che più ama mangiare?

Uno dei piatti che amo più mangiare in assoluto è la parmigiana di melanzane, soprattutto quella cucinata da mia madre. Amo cucinare giocando con le materie prime che più mi ispirano e alle quali lego dei ricordi particolari. Sono molto legato alla tradizione e se devo essere sincero mi piace spaziare e concentrarmi sempre su un piatto diverso dall’altro.

Ha paragonato l’Expo 2015 a un babà. Ce lo spiega?

Per noi napoletani il Babà è grande e buono…e per me Expo è stata un bellissima esposizione, grande e bella, proprio come il babà.

– Pare che il biologico stia cominciando a spopolare. Ma non mancano i furbetti che mettono sul mercato i falsi…Come ci possiamo difendere?

L’ideale sarebbe prendere i prodotti direttamente dai piccoli agricoltori e produttori locali. Questa sarebbe la via più sicura. So che non è semplice e che nella quotidianità non si ha mai molto tempo a disposizione, ma riuscire ad andare direttamente alla fonte sarebbe il metodo più sicuro.

in: La nostra cucina
26 Febbraio 2016
di silvia