Alleato rosso contro il tumore al seno, fragole in prima fila

Le fragole sono il numero uno della frutta di questo periodo e assumerle può apportare all’organismo più benefici di quanto si possa pensare: sono ricche di polifenoli, nello specifico di antociani (molecole antiossidanti presenti negli alimenti di origine vegetale note per avere un effetto protettivo nei confronti dell’invecchiamento cellulare e delle malattie neurodegenerative e cardiovascolari). Le fragole, come gli altri frutti che abbondano di questi composti bioattivi, vengono considerate alleate della salute. Al punto che adesso si iniziano a valutare anche i loro effetti rispetto alle cellule tumorali.

Grazie allo studio condotto da un team di ricercatori italiani dell’Università Politecnica delle Marche, in collaborazione con altri dell’America Latina e spagnoli, pubblicato su Scientific Reports, si è evidenziato che con un estratto di questi frutti si può bloccare la diffusione del tumore. I test sono stati svolti in vitro e in vivo, sulle cellule e sugli animali.

Studi in vitro: è stata utilizzata una linea di cellule tumorali altamente aggressive e invasive, trattate con concentrazioni diverse (tra 0,5 e 5 mg/ml)di estratto della varietà Alba di fragola, per 24, 48 e 72 ore. Ne è emersa una diminuita vitalità cellulare (dipendente dal dosaggio e dall’ora), che ha bloccato il ciclo che porta alla divisione delle cellule e ne ha inibito la migrazione.

Studio in vivo: topi femmine di un mese sono state divise in due gruppi, uno dei quali con una dieta che per il 15% consisteva di estratto di fragole. Un mese dopo a tutti gli animali sono state iniettate cellule tumorali. Il tumore è risultato ridotto in peso e volume e si bloccava la propagazione a tessuti sani con diete che prevedevano estratti di fragole.

Per la prima volta si è visto come un estratto di composti fenolici estratti dalle fragole sia stato in grado di rallentare la progressione di una forma del tumore al seno “Si tratta comunque di risultati preliminariGuai a pensare di aver trovato una soluzione terapeutica alla malattia” spiegano gli autori. I dati raccolti nel tempo evidenziano un effetto protettivo garantito da uno stile di vita corretto, caratterizzato, tra le altre cose, da una alimentazione ricca di frutta e verdura. E, dunque, anche di fragole. “Se ne dovrebbero mangiare almeno dieci al giorno, ma il problema è che si trovano sul mercato per non più di un mese all’anno. In precedenti studi in vivo abbiamo dimostrato come con mezzo chilo di fragole consumate a cadenza quotidiana si possano ottenere effetti antiossidanti, antinfiammatori e di riduzione dei livelli totali di colesterolo”. 

in: Salute e Benessere
24 Aprile 2017
di silvia