Allarme giovani: disturbi alimentari in continuo aumento

Anoressi, bulimia e tanti altre patologie minori: sono questi i problemi e i disturbi alimentari che stanno arrivano sempre di più a contatto con i giovani e oggi a farne le spese, secondo alcune indagini effettuate nelle scuole, sarebbero addirittura i bambini.

La colpa? La cattiva alimentazione, i cibi confezionati ma soprattutto i social che spingono anche i giovanissimi verso l’esclusione totale di alcuni alimenti perché considerati “portatori di grasso”.

Il numero delle vittime di queste mode è altissimo: oggi si stimano circa due milioni di ragazzi affetti da varie patologie.

Annalisa Venditti, psicologa esperta dei disturbi del comportamento alimentare presso il Gruppo INI-Istituto Neurotraumatologico Italiano, spiega “L’età di esordio più frequente è tra i 15 e i 25 anni, anche se sono appunto in aumento i casi dagli 11/12 anni. Rifiuto del cibo o, al contrario, grandi abbuffate restano i problemi più frequenti, ma ad essere in aumento è anche la risposta maschile della vigoressia, ovvero l’ossessione di un fisico prestante. La causa? Un profondo disagio personale che trasforma la voglia di essere magri e ‘belli’ in una patologia, aggravata dall’utilizzo dei social, che facilitano confronti con modelli di bellezza irraggiungibili”.

Il tema dei disturbi alimentari, essendosi abbassato il livello medio di età dei pazienti, arriva così anche negli studi dei pediatri italiani che denunciano un crescere esponenziale di casi.

Bisogna, quindi, imparare a mangiare in modo consapevole, tornare a riconoscere i segnali di fame e sazietà, non imporsi divieti e lavorare sui fattori cognitivi ed emotivi – conclude la psicologa – per comprendere quali sono i reali motivi che hanno portato ai disturbi alimentari”. 

in: Salute e Benessere
11 Gennaio 2019
di silvia