Alimenti in scatola: si conservano bene ma fanno male

La comodità dei cibi in scatola è davvero evidente: il sapore è buono e non cambia mai, si possono conservare a lungo e sono sempre pronti all’uso, ma ovviamente un grande difetto lo hanno e non è affatto da prendere “sottogamba”. I cibi in scatola, proprio per rispettare i punti indicati qui sopra, hanno degli additivi al loro intero o sulle loro confezioni che a lungo termine possono danneggiare la nostra salute.

Alcuni di questi additivi che vengono aggiunti nelle scatole portano i nomi di “glutammato monosodico“, “sciroppo di glucosio-fruttosio (derivato dal mais)”, “carboidrati raffinati” e “dolcificanti artificiali“; tutti questi ingredienti possono portare nel tempo a obesità, alzarsi del livello di glicemia e vari problemi alla salute.

Bisognerebbe quindi rinunciare alla comodità e scegliere la via della salute, cioè quella dei cibi freschi a che se questa può portarci a fare la spesa più volte durante una settimana. I cibi che più risentono di questa presenza di additivi, e che quindi sarebbe molto meglio e più salutare consumare freschi sono:

1. piselli: i contenitori dei piselli sono rivestiti di Bisfenolo A, un composto organico che potrebbe essere fra le principali cause del calo del desiderio sessuale e della fertilità maschile.

2. fagioli: i fagioli conservati in scatola contengono un livello molto alto di sodio, quindi meglio preferire i fagioli secchi.

3. zuppe: hanno si un ottimo sapore ma potrebbero nascondere ingredienti “sgradevoli” come tracce di pollo o di manzo (in particolare quelle preparate per vegani).

4. spinaci: nel caso degli spinaci in scatola i valori nutritivi calano in maniera drastica e il nostro corpo assimilerebbe anche i conservanti contenuti.

5. tonno: i livelli di mercurio del tonno in scatola sarebbero potenzialmente dannosi, in particolare nel periodo della gravidanza.

6. cibi sostitutivi: tutti i prodotti in polvere che vengono usati in diverse diete perché poveri delle sostanze nutritive adatte e necessarie.

7. carne in scatola: con i suoi conservanti ed additivi è poco indicata per una dieta sana.

8. pomodori pelati: i rivestimenti in resina delle lattine contengono bisfenolo-A (BPA), un estrogeno sintetico che è stato collegato a disturbi che vanno da difficoltà nella riproduzione a malattie cardiache, diabete e obesità.

9. pop corn: nella plastica della confezione dei pop corn da cuocere nel microonde sono presenti alcune sostanze chimiche, tra cui l’acido perfluoroctanico (PFOA), collegato alla sterilità negli esseri umani.

10. frutti di bosco: anche questi si possono trovare confezionati ma il sistema di conservazioni a cui vengono sottoposti causa un’alterazione dei loro principi nutritivi dove ad esempio la vitamina C tende a scomparire.

in: Salute e Benessere
27 Ottobre 2014
di silvia