Ai dipendenti di Rio Mare e Simmenthal maxi Bonus da 2,5 milioni

 Marina Nissim, presidente e amministratore delegato del gruppo Bolton, racconta di questi giorni nei quali è cambiato tutto. Nei quali la priorità “è stata mettere in sicurezza le persone. Rendere la fabbrica quasi più sicura delle case dove vivono i nostri collaboratori“. Fa un’eccezione alla sua riservatezza solo a condizione se “questo può essere utile”.

Il gruppo Bolton, 11 mila dipendenti, vendite in 146 Paesi, è una multinazionale made in Italy, dal tonno Rio Mare e la carne Simmenthal alla colla UHU, dai cosmetici Collistar ai prodotti come Omino Bianco e Neutro Roberts

Sono giorni nei quali “ci rendiamo conto di quanto sia importante la responsabilità sociale. Certo, il profitto serve a costruire la solidità, lo sviluppo. Ma, ed è quello che mi ha trasmesso mio padre, non può essere soltanto questo. Abbiamo una missione sociale. La necessità di stare attenti al territorio, alle persone. Anche in questi giorni difficili bisogna guardare al futuro con speranza. Tutto sarà diverso quando si ripartirà. Ma bisogna cominciare a pensarci ora. Competenze, volontà e lungimiranza saranno indispensabili. Confido nel senso di responsabilità anche della politica…“.

“Chi come noi produce conserve a base di pesce e di carne, un alimento completo e versatile, ha visto i giorni della corsa all’acquisto nelle prime settimane. Una situazione che ora vediamo in Paesi come Francia e Regno Unito. Una reazione comprensibile in un tempo di grande preoccupazione. Però lo ripeto: la cosa più importante è stata garantire la salute dei collaboratori.”

La donna racconta come nelle sue aziende il lavoro in questo periodo non si sia mai fermato e come migliaia di persone, con tutte le precauzioni necessarie, abbiano dato il loro importante contributo a questa emergenza “Siamo partiti rendendo possibile lo smart working prima del nove marzo. Abbiamo un’ottima squadra di management, con un grande senso di appartenenza e un senso etico molto forte, che sta dando il massimo. Reperire le mascherine all’inizio non è stato facile, stabilire i percorsi, le distanze di sicurezza in fabbrica, sulle linee. Le prime mascherine ce le hanno fatte arrivare i nostri colleghi di Singapore”.

“Noi lavoriamo perché siano garantiti a noi e a nostra volta ai nostri clienti” sottolinea la presidente “L’azienda è la mia vita. Lo è sempre stata ma ora lo è ancora di più. Mio padre mi ha trasmesso questo. Certo, c’è molta preoccupazione, ma i segnali che vedo sono di grande positività. Il nostro Paese ha mostrato nella storia di avere grandi potenzialità e va sostenuto. C’è un futuro”.

La Bolton, anche senza avere “titoloni” sui giornali, si era mossa subito per dare un contributo a questa emergenza, sia con un aiuto verso i dipendendenti che con un contribuito verso al comunità “E’ un periodo dai contorni difficili da definire. Nel nostro gruppo, proprio per riconoscere l’impegno dei siti produttivi abbiamo distribuito un bonus di oltre 2,5 milioni. E’ il modo per ringraziare chi sta in prima linea. Il sistema industriale subirà molti colpi, ma sapremo reagire. So che essere ottimisti in questa fase è difficile, ma bisogna conservare la positività. A tutti i costi […]Abbiamo risposto anche all’appello del sindaco Sala con uno stanziamento di 2 milioni per solidarietà sociale e cultura. Lo consideriamo un dovere per aziende come la nostra, non un’opzione“.

in: Notizie Dal Mondo
08 Aprile 2020
di silvia