4 passi per preparare un ottimo cocktail

Ogni singola tecnica è davvero più facile a farsi che a dirsi: quasi tutte richiedono l’utilizzo di una apposito strumento (shaker, mixing glass o frullatore) dove poter miscelare gli ingredienti del cocktail in questione.

SHAKERARE: questo termine indica il mescolare gli ingredienti sbattendoli energicamente, spesso insieme al ghiaccio, a mano utilizzando lo shaker, apposito “bicchierone” con il tappo realizzato prevalentemente in acciaio. Questo metodo viene utilizzato per la preparazione di succhi di frutta, sciroppi, liquori e ghiaccio. Lo shaker viene diviso in tre categorie, a seconda del modo in cui è realizzato: Boston shaker, o americano, costituito da due parti, una inferiore costituita da un bicchiere di metallo (solitamente acciaio inox, ma anche alluminio) ed una superiore, un ulteriore bicchiere che può essere di vetro o plastica dal bordo di circonferenza inferiore dove vengono solitamente versati gli ingredienti; Cobbler shaker, chiamato anche tradizionale o continentale, è composto da tre parti quali una inferiore (acciaio, vetro o plastica) che funge da contenitore ove vengono inseriti gli ingredienti, una prima parte superiore costituita da un tappo traforato che serve da filtro, chiamato anche cupola, ed una seconda parte superiore che rappresenta il coperchio, chiamato anche cappello, da porre sopra il filtro; in ultimo e molto meno diffuso lo Shaker francese formato da due parti, un contenitore inferiore (metallo, vetro o plastica) ed una superiore costituita da un coperchio (metallo o plastica).

MESCOLARE: qui gli ingredienti vanno semplicemente mescolati in contenitore separato (questo solitamente viene chiamato mixing glass, o bicchierone miscelatore) e poi il cocktail ottenuto va versato nel bicchiere finale ben freddo; questa operazione deve avvenire con pochi lenti movimenti circolari.

VERSARE: qui la difficoltà non c’è, semplicemente gli ingredienti vanno versati direttamente uno sopra all’altro nel bicchiere da cocktail; i cocktail in questione (ad esempio long drink, cocktail a base di succo di frutta e cocktail gassati) devono essere serviti non mescolati ma con un bastoncino per far mescolare direttamente al cliente.

FRULLARE: qui viene utilizzato il classico frullatore da cucina, molto usato per quei cocktail dove viene impiegata la frutta in pezzi; conviene prima mettere la frutta e poi l’alcool, in ultimo il ghiaccio. Gli ingredienti devono essere frullati per minimo 30 secondi per evitare che restino dei grumi.

in: Scuola di cucina
02 Agosto 2012
di alessio